Materie del servizio
A chi è rivolto
Agli interessati
Descrizione
Per l’apertura di un punto esclusivo SALA GIOCHI occorre presentare una S.C.I.A. con le dichiarazioni del numero dei giochi installabili in relazione alla superficie del locale in base ai Decreti Direttoriali del 2007 e del 2011, nonché del rispetto delle contestualità con altre tipologie di giochi non compresi nell’art. 110 commi 6 e 7 del TULPS.
I giochi di cui all’art. 110, comma 6, del TULPS sono:
lett. a) apparecchi - collegati in rete - detti anche “slot machine” in quanto distribuiscono vincite in denaro
lett. b) apparecchi VLT il cui sistema di gioco è disciplinato dal D.Dirett. 22.1.2010, che prevede vincite in denaro.
I giochi di cui all’art. 110, comma 7, del TULPS sono:
lett. a) apparecchi da intrattenimento privi di monitor (gru meccaniche,, etc.) che erogano premi consistenti in piccoli oggetti
lett. c) apparecchi noti come “videogiochi” che non consentono nessuna vincita nemmeno in natura.
La S.C.I.A. per la detenzione degli apparecchi di cui all’art. 110, comma 6 e 7, del TULPS e per gli atri giochi elettromeccanici va effettuata da parte di coloro che sono titolari di esercizi commerciali o altre aree aperte al pubblico, e precisamente: Esercizi commerciali al dettaglio, Edicole (art. 3, comma 4, lett. e) D.Dirett. 27.7.2011), Aree aperte al pubblico (art. 3, comma, 4 lett. f D.Dirett. 27.7.2011), Circoli Privati (art. 3, comma 4, lett. f D.Dirett. 27.7.2011 - senza attività di somministrazione ai soci, o in locali diversi da quello della somministrazione).
Gli esercizi identificati Pubblici Esercizi ai sensi dell’art. 86, quali BAR ed esercizi similari, RISTORANTE ed esercizi similari, ALBERGO ed esercizi similari, CIRCOLI PRIVATI di cui al DPR n. 235/2001 con riferimento al locale destinato alla somministrazione di alimenti e bevande ai soci, nonché l’AGENZIA di raccolta scommesse ippiche e sportive e gli ESERCIZI DI RACCOLTA SCOMMESSE di cui all’art. 88 del TULPS, nonchè altre tipologie di giochi non compresi nell’art. 110, commi 6 e 7, del TULPS. Gli altri giochi meccanici ed elettromeccanici non previsti dall’art. 110 del TULPS, non sono contemplati dalle norme, se non ai fini della determinazione dell’imposta sugli intrattenimenti (art. 14 bis comma 5 DPR 640/1972); il numero degli apparecchi di cui all’art. 110 commi 6 e 7 del TULPS non può essere superiore al numero complessivo delle altre tipologie di apparecchi o congegni presenti nell’esercizio stesso. (art. 3, commi 3 e 4, del D.Dirett. 27.10.2003).
Gli altri giochi elettromeccanici non compresi nell’art. 110 TULPS sono a secondoa della classificazione effettuata dal DPR n. 640/1972 e dai successivi decreti direttoriali:
- biliardi ed apparecchi similari attivabili a moneta o gettone, ovvero affittati a tempo (AM1)
- elettrogrammofoni e apparecchi similari attivabili a moneta o gettone (AM2)
- apparecchi meccanici attivabili a moneta o gettone, ovvero affittati a tempo: calciobalilla, carambola, bigliardini ed apparecchi similari (AM3)
- apparecchi elettromeccanici attivabili a moneta o gettone, ovvero affittati a tempo: flipper, gioco al gettone azionato da ruspe, gioco elettromeccanico dei dardi e apparecchi similari (AM4)
- apparecchi meccanici e/o elettromeccanici per bambini attivabili a moneta o gettone, ovvero affittati a tempo: congegno a vibrazione tipo “KiddieD.Lgs. 228/2001"
Come fare
occorre presentare una S.C.I.A. Si ricorda l’obbligo dell’esposizione in luogo visibile della tabella dei giochi proibiti, approvata dal Questore e vidimata dal Comune, ai sensi dell’art. 110, 1° comma, del TULPS
Cosa serve
La modulistica da utilizzare è reperibile nella piattaforma telematica regionale ACCESSO UNITARIO
Cosa si ottiene
La corretta procedura di segnalazione
Tempi e scadenze
Indicate nel procedimento
Accedi al servizio
Canale digitale:
Condizioni di servizio
Contatti Utili
Unità organizzativa Responsabile
Ultimo aggiornamento: 7 luglio 2026, 08:54